Conviviale degli Auguri di Natale 2007

Domenica 23 Dicembre 2007

natale1

natale2

natale3

natale4

Cliccate sulle immagini per ingrandirle

Domenica 23 Dicembre 2007 si è svolta la Conviviale degli Auguri di Natale, alla presenza di molti invitati, ne segnaliamo alcuni:

Dopo alcuni interventi tra cui quello di Mons. Paolo Urso e del Prefetto Marcello Ciliberti vi è stato quello del nostro Presidente Agostino fera che vogliamo riportare integralmente:

Sarò breve . . . . .ma soprattutto dopo il severo giudizio dei nostri amici americani cercherò di essere ottimista per esprimere un messaggio di speranza per il nostro futuro. E’ Natale e per Natale dobbiamo essere o sforzarci di essere più buoni e più ottimisti. – Ha ragione il New York Times quando fa di noi un ritratto piuttosto severo. .. . .quando denuncia la nostra sfiducia nelle Istituzioni, il nostro disincanto per la politica, il nostro malessere economico, politico e sociale. – Ma noi, nonostante la verità delle accuse che ci vengono rivolte da chi non ci conosce fino in fondo, siamo un grande popolo  e non è vero che siamo un “paese infelice”. –

Le fratture politiche, la crescita economica ridotta, il crimine organizzato, la lentezza della nostra burocrazia sono realtà che non possiamo negare insieme a tanti altri problemi che non sto qui ad elencare. –

Ma quello che chi non ci conosce veramente non sa è che noi italiani siamo un grande popolo perché siamo capaci di rimboccarci le maniche per riprendere in mano la situazione proprio quando il fondo è vicino. – Noi siamo capaci di riaffezionarci alla politica quando da destra o da sinistra siamo chiamati ad una partecipazione diretta.. .. .Siamo capaci di autocritica e di autoironia…..

Siamo capaci (e noi siciliani in particolare ) di sorridere con pigrizia araba delle nostre disgrazie. –

Ma sappiate che l’autocritica e l’autoironia appartengono ad individui di ingegno e a popoli di genio che hanno secoli di cultura e di storia sulle spalle, che hanno nel loro DNA il gusto della satira politica perché dal tempo di Orazio e Giovenale l’hanno gustata e sentita come l’arma del debole contro il potente, l’arma di cui il potente e in particolare il politico non può non tenere conto. –

         L’America è senza dubbio una grande democrazia che fa del tempo veloce, dell’assenza di burocrazia, della tecnologia avanzatissima i suoi strumenti di vita sociale e civile, ma ha una cultura recente e non può capire fino in fondo un popolo come quello italiano che ha sedimentato nei secoli il senso dello Stato, della Famiglia e delle Istituzioni e che proprio quando sembra averlo buttato all’aria questo senso dello Stato, della Famiglia, delle Istituzioni è in quel momento che ne sente ancor più il bisogno e l’esigenza e allora lo reclama come un suo diritto! –

         Noi italiani e i siciliani in particolare siamo un popolo strano perché ci affezioniamo con gattopardesco atteggiamento persino ai nostri difetti, ma riusciamo o facciamo di tutto perché possiamo superare, come nella storia abbiamo superato, crisi ben maggiori e più laceranti di questa che stiamo vivendo. –

Se sorridiamo e non siamo “infelici” non vuol dire che siamo superficiali e solo goderecci, ma ciò facciamo perché è nostra precisa convinzione di avere la capacità per andare avanti e ricostruire, perché sappiamo di avere i numeri per fare meglio e per superare gli individualismi, gli interessi di parte, i ricatti delle lobbys, le arroganze di certe categorie che cercano di arroccarsi su loro stesse per difendere i loro privilegi che i cittadini peraltro non hanno loro attribuito e stentano comunque a riconoscere. –

Sappiamo che in fondo tutto il mondo ama l’Italia che è il paese dell’arte, dell’intelligenza e della cultura, come ha scritto e detto Sam Fisher corrispondente da Roma del Times, è il paese in cui vivono i nostri figli e i nostri nipoti a cui dobbiamo lasciare almeno la speranza di un futuro migliore. –

         E allora il mio augurio non può che essere che tutti voi possiate trascorrere un sereno Natale assieme ai vostri cari e che possiate avere nel corso del Nuovo Anno quelle soddisfazioni che più desiderate e che più in generale tutti possiamo godere di un’Italia più tollerante, più concentrata nella realizzazione delle varie esigenze collettive, quali il lavoro per i giovani, la sicurezza sul posto di lavoro, la serenità nelle famiglie in cui non si commettano altre violenze come quelle che purtroppo abbiamo dovuto registrare negli ultimi tempi, la salute della collettività con la sempre maggiore attenzione sulle strutture sanitarie pubbliche, la pulizia delle nostre città da affidare ad elementi responsabili che tengano conto delle necessità di tutti e non solo degli interessi di bottega in nome dei quali vengono attizzate le proteste inconsulte ed improduttive di abitanti di intere regioni affogate nell’immondizia depositata per le strade , che non viene rimossa in ossequio  a politiche scellerate che mantengono il nostro Paese o almeno certe zone di esso in condizioni da terzo mondo rifiutando la ineludibile evoluzione migliorativa del territorio. –

         L’augurio più pertinente a questo punto è che il Lions possa continuare ancora a servire la società in cui espleta i propri compiti e a non omettere mai di aiutare i deboli e difendere i diritti di ognuno di noi, perché solo reclamando a voce alta tali diritti e non prostrandosi a coloro che invece vorrebbero negarceli o quantomeno comprimerli potremo avere lo stato di diritto a cui ogni cittadino deve sempre tendere. –

                        Buon Natale e Buon Anno a tutti voi.

 

Dott Agostino Fera